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Approfondimenti · Guida · Ottobre 2026 · 6 minuti

Minibond e private debt, il debito che non passa dallo sportello

Minibond, private debt e basket bond per le PMI nel 2026, sui dati del Politecnico di Milano, di AIFI e di CDP. Per chi hanno senso, cosa chiede chi presta e quanto costa

A cura di Renovarum Capital
Analisi su fonti pubbliche
Cima di canapa avvolta e chiusa da un nodo marinaro
In breve
  • 2,01 miliardi di euro raccolti con 214 minibond nel 2025, il 32% in più del 2024 1
  • 6,8 miliardi investiti dai fondi di private debt in Italia nel 2025, il 33% in più 2
  • 3,9 miliardi nel solo primo semestre 2026, il 62% in più dello stesso periodo del 2025 3
  • 7,68% la cedola media dei minibond a tasso fisso nel 2025, Euribor più 5,38 punti lo spread medio del private debt 12
  • fino all’80% di ogni minibond coperto dal Fondo di Garanzia nel Basket Bond Made in Italy 2 5

Per molte PMI italiane il debito ha ancora un solo indirizzo, la banca dove l’azienda tiene il conto da trent’anni. È un rapporto prezioso, che però mostra un limite quando l’impresa deve finanziare qualcosa che non somiglia a un mutuo, un’acquisizione, un piano di crescita su sei anni, un rifinanziamento che liberi la cassa. Secondo il Politecnico di Milano, nel 2025 il credito delle banche alle imprese è rimasto abbastanza stabile, con un’ulteriore contrazione verso le PMI 1.

Nello stesso anno molte imprese hanno trovato il debito altrove. In questa guida mettiamo in fila gli strumenti, i numeri pubblici più recenti e le domande da farsi prima di scegliere.

Tre strumenti, una stessa logica

Il minibond è un titolo di debito emesso da un’impresa e sottoscritto quasi sempre da investitori professionali. L’Osservatorio del Politecnico considera le emissioni sotto i 50 milioni di euro 1. Il private debt, che molti chiamano direct lending, è il finanziamento concesso direttamente da un fondo. Nel 2025 il 59% delle operazioni censite da AIFI e CDP è stato un prestito e il 25% una sottoscrizione di obbligazioni 2. I due mondi si sovrappongono, perché i fondi di debito sono anche fra i principali sottoscrittori di minibond 1.

Il basket bond mette insieme le emissioni di più PMI in un portafoglio, con un investitore pubblico o una banca come ancora e, in alcuni programmi, una garanzia pubblica sulle prime perdite. Nel 2025 questi programmi hanno originato oltre 300 milioni di nuove emissioni 1. Le altre garanzie arrivano dal Fondo di Garanzia statale, da SACE, dal FEI e dalle finanziarie regionali 1.

I numeri, fra il 2025 e il 2026

Il 12° Report sui minibond del Politecnico conta 214 emissioni nel 2025, per 2,01 miliardi. Le imprese emittenti sono state 196, contro 174, e 131 erano al primo collocamento. Le PMI hanno raccolto 1,08 miliardi con 146 emissioni 1.

Il private debt è cresciuto di più, e il dato va letto con attenzione. Nel 2025 i fondi hanno investito 6,761 miliardi in 172 società. Le operazioni sopra i 100 milioni hanno attratto 4,343 miliardi, il 61% in più, quelle più piccole 2,418 miliardi, appena il 2% in più 2. La crescita l’hanno fatta le operazioni grandi.

Nel primo semestre 2026 gli investimenti sono saliti a 3,928 miliardi e la raccolta dei fondi a 1,082 miliardi, già sopra quella dell’intero 2025. Escluse le operazioni da 100 milioni in su, il finanziamento medio è stato di 18,1 milioni, e il 51% delle imprese finanziate fattura fra 10 e 100 milioni 3.

Per quali imprese ha senso

La nostra lettura, che resta un’opinione, distingue tre situazioni.

La prima è l’impresa con margini positivi e prevedibili che deve finanziare un progetto su un orizzonte più lungo di quello bancario. Nel 2025 il 62% delle operazioni di private debt prevedeva il rimborso in un’unica soluzione alla scadenza, con una durata media di poco superiore ai sei anni 2.

La seconda è l’impresa che compra. Il 36% dei capitali del private debt ha finanziato buyout e il 69% delle società finanziate era nel portafoglio di un fondo di private equity 2. Anche fra i minibond crescono le emissioni per acquisizioni 1.

La terza è la PMI più piccola, con un fabbisogno di qualche milione, per cui il canale naturale è un basket bond. Nel Made in Italy 2, rilanciato da UniCredit e Mediocredito Centrale a settembre 2026 con 75 milioni, ogni minibond arriva fino a 3,75 milioni e il Fondo di Garanzia copre le prime perdite fino all’80% del titolo e al 25% del portafoglio 5.

Servono poco, invece, a chi deve coprire perdite ricorrenti senza un piano e a chi non vuole mostrare i propri numeri con regolarità.

Che cosa chiede chi presta

Un fondo di debito guarda alla capacità di rimborso. Nel 2025, dopo il finanziamento, il rapporto fra debito netto ed EBITDA restava sotto 3,5 volte nel 53% dei casi e sotto 4,5 volte nell’81%. La garanzia più frequente era il pegno sulle azioni, nel 53% delle operazioni, e quasi metà dei finanziamenti era legata a obiettivi ESG 2.

Per un minibond il Politecnico elenca il bilancio certificato, l’eventuale modifica dello statuto per le Srl, l’advisor, l’arranger che trova gli investitori, lo studio legale, l’accentramento dei titoli, l’informativa periodica e, se serve, rating e quotazione. Per le Srl i sottoscrittori possono essere solo investitori professionali. Nel 2025 il 90% dei titoli non aveva un rating e il 31% nessuna garanzia, dal 23% dell’anno prima 1.

Una parte si quota sul mercato professionale di Borsa Italiana che molti conoscono come ExtraMOT, con i segmenti PRO e PRO3. Da settembre 2023 si chiama Euronext Access Milan e vi negoziano solo investitori professionali 4. Nel 2025 vi sono stati quotati 11 minibond, contro 4 1.

Quanto costa

Il debito fuori dalla banca costa di più. Nel 2025 la cedola media dei minibond è stata del 7,68% a tasso fisso e del 6,38% a tasso variabile equivalente 1. Nel private debt lo spread medio era di 5,38 punti sopra l’Euribor, e l’8,06% il tasso medio delle operazioni a tasso fisso 2. Nel primo semestre 2026 lo spread è salito a 5,70 punti 3. Si aggiungono i costi di strutturazione, di solito deducibili, per i quali conviene cercare bandi con voucher o crediti d’imposta 1.

Le domande da farsi prima

A che cosa servono i soldi e da quale flusso di cassa torneranno. Se il piano regge un rimborso in un’unica soluzione fra cinque o sei anni, anche in uno scenario prudente. Quale sarebbe la leva dopo l’operazione. Se il bilancio è certificato e il controllo di gestione produce numeri mensili affidabili. Se esiste una garanzia pubblica o un basket bond adatto alla dimensione dell’azienda. Come convivranno le nuove obbligazioni con le linee bancarie esistenti.

Gli errori da evitare sono tre. Finanziare il circolante con debito a sei anni. Confrontare solo la cedola e non il costo complessivo. Presentarsi a un fondo con un bilancio pensato per il fisco invece che con un piano.

Mettere in fila queste risposte, scegliere lo strumento e trovare l’investitore giusto è il lavoro che descriviamo nella pagina sulla raccolta di capitale. Il mercato oggi è più largo di qualche anno fa e premia chi ci arriva preparato.

Metodo. Solo fonti pubbliche, pubblicate fra marzo e ottobre 2026 e rilette il 24 ottobre 2026. Il Politecnico e AIFI misurano perimetri diversi e i loro numeri non si sommano. La raccolta 2025 del private debt, 1.003 milioni nel comunicato di aprile, è indicata in 1.024 milioni in quello di ottobre.

Fonti

  1. Osservatori Entrepreneurship Finance & Innovation, Politecnico di Milano, «12° Report italiano sui Minibond», marzo 2026, pp. 5-6, 11, 19, 22-23, 40. Pagina del 23/03/2026 https://www.osservatoriefi.it/efi/2026/03/23/12-report-italiano-sui-minibond/ (PDF letto nella copia pubblica https://www.rplt.it/wp-content/uploads/2026/03/reportminibond2026.pdf)
  2. AIFI e CDP, comunicato «Mercato Private debt: nel 2025 crescono del 33% gli investimenti a 6,8 miliardi di euro, cala la raccolta a un miliardo di euro, -26%», 14/04/2026, con la presentazione dei dati allegata. https://www.aifi.it/it/comunicati-stampa/mercato-private-debt-nel-2025-crescono-del-33-gli-investimenti-a-68-miliardi-di-euro-cala-la-raccolta-a-un-miliardo-di-euro--26
  3. AIFI e CDP, comunicato «I semestre private debt: investimenti a 3.928 milioni di euro, +62%», 13/10/2026. https://www.aifi.it/it/comunicati-stampa/i-semestre-private-debt-investimenti-a-3928-milioni-di-euro-62 (testo integrale su Teleborsa https://www.teleborsa.it/News/2026/10/13/private-debt-in-italia-raccolta-piu-che-raddoppiata-e-investimenti-a-62percent-nel-primo-semestre-79.html)
  4. Borsa Italiana, «MOT, Euronext Access Milan e Bond-X», pagina consultata il 24/10/2026. https://www.borsaitaliana.it/obbligazioni/mercato/fixed-income.htm
  5. Teleborsa, «UniCredit e Mediocredito Centrale, Basket Bond da 75 milioni per sostenere Pmi e Mid Cap», 10/09/2026. https://www.teleborsa.it/News/2026/09/10/unicredit-e-mediocredito-centrale-basket-bond-da-75-milioni-per-sostenere-pmi-e-mid-cap-107.html

Analisi basata su fonti pubbliche. Non costituisce consulenza in materia di investimenti.

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